ssere mamma oggi non è solo un’esperienza privata.
È qualcosa che si intreccia con il mondo, con le sue paure, con le sue leggi, con i suoi cambiamenti.
Io sono diventata mamma per la prima volta nel 2020.
L’anno del silenzio. L’anno delle ambulanze. L’anno in cui la parola “distanza” è entrata nelle nostre case.
E sono diventata mamma per la seconda volta nel 2024.
Un’altra nascita. Un’altra me.
Due figli.
Due parti.
Due epoche diverse della mia vita.
Il mio primo parto nel 2020: diventare madre nel tempo del Covid
Quando è nato il mio primo bambino, nel 2020, il mondo era fermo.
Le strade vuote. Le persone distanti. Le paure ovunque.
Diventare madre in quel periodo ha avuto un sapore strano.
Dolce e fragile allo stesso tempo.
Ho partorito a Lanusei, vicino casa.
Sapevo che fuori c’era incertezza, ma dentro quella stanza c’era solo lui. E io.
La maternità è arrivata all’improvviso, come un’onda.
Non ero pronta.
Nessuna lo è davvero.
Mi sono sentita forte e vulnerabile insieme.
Felice e spaventata.
Grata e sopraffatta.
E già allora ho capito una cosa:
le aspettative su una mamma sono infinite. Ma la realtà è molto più umana.


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